Feb 12 2009

Danno ambientale, col Decreto ambiente si fa un regalo a chi ha inquinato

BIANCHI (PD). Signor Sottosegretario, non capisco come si possa procedere all’approvazione di tali norme, in un momento in cui in molte aree del Paese è necessario procedere ad una bonifica e in altrettante altre la bonifica non è stata fatta a regola d’arte. Vorrei far notare ai colleghi della maggioranza come con questo articolo si prevede l’abbandono del contenzioso e dunque la rinuncia al diritto di far valere le proprie legittime pretese da parte di enti locali pubblici territoriali, anche se gli stessi non sono contemplati come parti nella stipula del contratto di transazione, con ciò venendo meno all’inviolabile diritto alla difesa di cui all’articolo 24, comma 1, della nostra Costituzione.

Si potrebbe con ciò sottovalutare sia il danno ambientale, sia la salvaguardia del diritto alla salute da parte dei cittadini. Con questo articolo si rischia di chiudere qualsiasi contenzioso penale e civile sul danno ambientale attraverso una risoluzione stragiudiziale, cioè un contratto che impedisce ai cittadini e alle istituzioni lese dal danno ambientale di rivalersi su chi ha inquinato. Credo che tutti noi dobbiamo stare attenti a non fare una sanatoria e un regalo a chi ha inquinato. Vorrei che il Governo dedicasse una particolare attenzione a questo argomento. Leggi tutto il dibatitto in Aula

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