Anno turismo Italia-Cina, nuovo protocollo con cinesi

L’inaugurazione, proprio a Venezia, dell’Anno del Turismo Europa-Cina 2018 con i rappresentanti del Governo Cinese e della Commissione Europea, ha offerto al nostro Paese un’importante ribalta internazionale. La scelta di svolgere l’evento proprio nella città di Marco Polo, molto amata dai turisti cinesi, considerata da sempre come la porta d’Oriente, ha ribadito come l’Italia rappresenti un snodo strategico, culturale e commerciale della parte mediterranea della “Via della Seta” e sottolinea il ruolo della cultura quale leva di sviluppo e di interscambio tra i rispettivi continenti.

Non enfatizzo dicendo che lo scorso 19 gennaio abbiamo raggiunto un traguardo importante, che allo stesso momento rappresenta anche un nuovo inizio.

La firma di un protollo teso a favorire gli scambi e la collaborazione tra l’Italia e la Cina in ambito turistico è un tassello importante del 13° Piano Quinquennale Cinese (2016-2020) e del Piano Strategico per il Turismo Italiano (2017-2022), per sviluppare il turismo sostenibile e le destinazioni globali. Questo documento trova concretezza in gemellaggi, in partnership, costituendo un volano per l’economia del nostro Bel Paese e per il nostro Pil.

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e l’Amministrazione Nazionale del Turismo della Repubblica Popolare Cinese (CNTA) hanno individuato una serie di linee di cooperazione che sono state formalizzate in questo documento, firmato da me, per le mie deleghe al turismo, e da Jiang Du, Vice-Chairman China National Tourism Administration.

Questo protocollo nasce in conseguenza del consenso raggiunto per l’approfondimento della cooperazione nel settore turistico durante l’incontro del 19 luglio 2016 tra Dario Franceschini ed Jinzao Li, Presidente dell’Amministrazione Nazionale del Turismo Cinese.

Le linee individuate vertono principalmente su cinque punti:

– valorizzare, nei rispettivi Paesi, le destinazioni turistiche alternative ai tradizionali circuiti, in ottica di promozione del turismo sostenibile, con particolare attenzione ai Borghi e ai siti UNESCO;

– favorire lo sviluppo di strategie comuni per la promozione turistica e culturale, secondo le linee individuate dal Forum culturale Italia-Cina;

– incoraggiare lo sviluppo di iniziative congiunte per sviluppare la regione occidentale della Via della Seta Marittima, con Venezia al centro;

– favorire lo scambio reciproco dei dati sui flussi turistici;

– promuovere il miglioramento degli standard di accoglienza specifici volti a facilitare la visita in Cina dei turisti italiani e in Italia dei turisti cinesi.

Si comprende l’importanza dell’accordo per il nostro paese, che ha molto da guadagnare dall’aumento del turismo dalla Cina, economicamente e in termini di miglioramento della qualità degli operatori. L’Italia potrà così promuovere non soltanto le Città D’arte, le nostre meravigliose coste balneari, ma anche i Borghi, i Parchi Archeologici, i Parchi marini, i cammini, come ad esempio la via Francigena e l’enorme patrimonio legato al nostro artigianato, all’enogastronomia, nonché tendere a destagionalizzare i flussi turistici.

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