Turismo: si lavori per inserire la Francigena Sud nei cammini riconosciuti. 

Percorrere la via Francigena significa camminare lungo i luoghi più significativi della Regione Puglia e raccontarne l’anima. Un turismo lento, esperenziale che offre l’opportunità  di conoscere non solo gli 800 chilometri di coste balneari ma anche i parchi archeologici, le bellezze artistiche e architettoniche e l’enorme patrimonio legato all’artigianato della Regione. L’incontro di oggi è importante per sottolineare la centralità della ricchezza dei beni culturali del nostro Paese, che il MIBACT ha sostenuto con azioni concrete  come ad esempio le iniziative “l’anno dei cammini”, “l’anno dei borghi” e per l’anno appena iniziato “l’anno del cibo”, per sostenere anche il turismo enogastronomico”, asset importante del comparto. Nell’anno dei cammini sono stati stanziati dal MIBACT  20 milioni di euro per la via Francigena. Oggi la  priorità per la Francigena Sud è la realizzazione, in breve tempo, di una definizione univoca del tracciato principale, con relative varianti, e l’individuazione degli opportuni edifici vincolati lungo il tracciato dove situare  servizi alloggio e ristorazione di qualità da offrire ai turisti.
 
Ed è proprio in questa  direzione che  la Regione deve lavorare al fine di veder riconosciuti i cammini pugliesi della Francigena Sud, che ancora non rispondono ai criteri elaborati dal Comitato composto dal MIbact, Regioni e Province autonome. Senza i requisiti, tra gli altri  la fruibilità dei percorsi, la segnaletica e la descrizione on line della tappa, non sarà possibile essere inseriti nel portale camminiditalia.it, presentato lo scorso novembre. Un passo importante questo perché il portale fornisce una visione d’insieme dei percorsi che attraversano l’Italia. Un’opportunità da non perdere  per  l’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di turismo che favoriscono l’integrazione ambientale-paesaggistica con le realtà economiche del territorio, attività agricole artigianali e culturali così come indicato nel piano strategico del turismo approvato dal Ministero.
 
La Puglia, infatti, è impegnata a diversificare e destagionalizzare la sua offerta turistica. Parliamo, come detto, di un turismo  che preferisce la mobilità lenta e a cui la Puglia si offre con tutta la sua ricchezza paesaggistica e le sue tradizioni. E’ proprio sul turismo di qualità, il turismo slow,  che dobbiamo scommettere per il rilancio economico della Puglia e del Sud più in generale. 
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