SELLANO, BORGHI PER LO SVILUPPO SOCIO-ECONOMICO

Il recupero e la valorizzazione degli antichi borghi d’Italia: un contributo allo sviluppo socio-economico del Paese” è il titolo del convegno che si è svolto sabato 21 ottobre 2017, a Castello di Postignano, Sellano (PG), nella Chiesa SS. Annunziata

 

SELLANO

Il nome
Sellano è un castello di poggio che sorge a quota mt. 640 s. l. m., in posizione dominante sulla valle del fiume Vigi, affluente del Nera. Molto si è ragionato intorno al suo nome. Il toponimo è infatti del tipo che tecnicamente si definisce prediale, ossia legato ad un praedium, ad un possedimento fondiario. I toponimi prediali sono derivati da un nome o da un gentilizio latino seguito dal suffisso di appartenenza –anum: nel corso dei secoli, nonostante i passaggi, la traccia di quella proprietà si è conservata, giungendo fino all’età medievale e poi fino a noi. Il cavaliere spoletino Severo Minervio (†1530 circa), identificava gli abitanti di Sellano con i Syillates citati da Plinio il Vecchio nel III libro (§114) della sua “Naturalis Historia”. Il Minervio rafforzava l’affermazione citando due iscrizioni, pertinenti ad una gens Suilla attestata nella zona. Ludovico Jacobilli (1598-1664) scriveva invece che “Sillano o Sellano, già castello, hoggi terra murata della diocesi e territorio di Spoleto” sarebbe stato edificato dai seguaci di Lucio Cornelio Silla all’epoca delle guerre civili (I sec. a.C.). Lo stemma del paese raffigura san Michele arcangelo in piedi sopra una sella, alludendo a tutt’altra lettura del toponimo, inteso come riferentisi a “sella” nel senso di valico, passo.

Sellano è uno dei Borghi più belli d’Italia e per avere maggiori informazioni consultare QUI

giorgia

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